Note autobiografiche:
Sono comasco figlio di un poeta e pittore, fratello di pittori. Sono
musicista, direttore d'orchestra.
La mia formazione?
Essendo stato per anni uno che, per mestiere, doveva “mettere le musiche
alle immagini”, cioè valorizzare e interpretare le immagini con la
musica, ad un certo punto non ne ho potuto più. Non volevo che fosse la
musica a servire le immagini, ma il contrario.

Appena ho avuto l’occasione di fare il regista, ho messo in pratica
questa mia esigenza.
Sceglievo una musica e montavo le immagini in modo che la valorizzassero,
che la interpretassero, indipendentemente dal loro significato. I miei
pezzi sono stati apprezzati.
E' diventato addirittura un format di ripresa delle mostre d’arte.
Ovvio quindi il passaggio alla pittura. E’ la musica che sta alla base
delle mie composizioni, poi la musica si è persa.
1998 - Floppy disk
Frammenti di floppy disk, sabbia,
polvere d'oro, vinavil, acrilico su tavola, cm. 100 x 40