Incipit:
Rispetto alla logica di quel tempo il fare — parliamo del Caravaggio —
i piedi del santo in primo piano nudi tutti belli sporchi era molto più
dissacrante forse che far oggi un
quadro cosiddetto d'opposizione nel senso di
astratto dalla logica del sistema. Ma perché non si riesce a far
opposizione? Perché si vende, in nome della libertà, sia l'opera che la
critica dell'opera. Quindi è vero, è giusto quello che dicevi tu Flavio
prima: si vende la saponetta e la critica alla saponetta. Cioè si vende
l'opera d'arte e la critica all'opera d'arte. Con più chiarezza che non
nei secoli passati. Ma questo non toglie che sia l'opera d'arte che la
critica all'opera d'arte, siano allo stesso livello di uso del fatto
borghese. Con questo non voglio dire che non bisogna produrre più; dico
soltanto: tentiamo di considerare che compito dell'artista oggi non è
più soltanto produrre e poi dire "ma se i canali sono questi, se la
società è organizzata con questo sistema, io che posso
farci?" No, compito dell'artista è avere un ruolo politico,
cioè essere oltre che artista-produttore anche artista-uomo; deve poter
dire insomma: "io opero soltanto per certi mercati".
1975 - Opera 370
acrilici su tela, cm. 96 x 98