Incipit:
Servendosi della violenza dell'immagine come veicolo della pro- pria
comunicazione, Spatari ci introduce, senza alcuna
mediazione, in un microcosmo delle origini. Il
"regressus ad uterum" di cui si č detto come caratteristica, e
vorrei dire come matrice, della poetica del nostro secolo artistico,
supera qui le barriere della metafora e ci si presenta nella sua
raffigurazione costante ed emblematica: un feto. Il tema ruota intorno a
questo nucleo germinale, producendo un vasto numero di variazioni,
manifestandosi sopratutto con l'accostamento all'elemento dominante di
vari archetipi pių o meno semantizzati: una donna, un cinghiale, un
serpente. Secondo lo schema:
Cinghiale - Donna - Feto - Serpente
Maschio - Femmina - Coito - Fallo
di netta derivazione totemica o archetipica, che viene
"interpretato" dall'artista su posizioni pių o meno freudiana.
1964 - L'ultima cena (part.)
olio e materie in oro, cm. 300 x 260