Autore:Nichi Stefi
Editore: U.P.C.
Anno: 1993
Incipit:
Barbera significa Piemonte, e, in particolare, Monferrato, territorio nel
quale si deve ricercare l'origine del vitigno.
Per quanto riguarda il nome, pare certa una
etimologia legata ad alcune famiglie piemontesi che, in documenti
medioevali, vengono designate come Barberi, poi divenuto Barbero, con la
variante Barberis. Era infatti frequente, tra le famiglie illustri
piemontesi, e in ogni civiltà in cui la componente terriero-agricola
aveva la sua importanza sociale, derivare il proprio cognome da una specie
vegetale o da una precipua attività agricola, e viceversa. Ciò detto,
bisogna riconoscere però che fino a tutto il 1700 esisteva una certa qual
confusione nel riconoscimento varietale, e sopratutto non esisteva ancora
un vero ordine ampelografico, per cui una documentazione probante sulla
definizione ed uso dei vitigni è quanto mai scarsa e spesso
contradditoria. Comunque, già all'inizio del secolo scorso, di Barbera ce
ne doveva essere molto a partire dai territori di fronte a Casale
Monferrato fino a sud di Asti, se ci si basa sulla ricca seppur
frammentaria documentazione; dai dati poi della fine '800, proiettati con
nuovi criteri statistici, troviamo il Barbera estremamente diffuso, ma
sopratutto in grande espansione, proteso alla conquista di nuovi territori
sia nell'Astigiano sia nell'Albese.