Autore:Nichi Stefi
Editore: Hobby & Work Publishing
Anno: 2004
Incipit:
Dopo aver imparato ad esaminare un vino con i vari sensi separatamente,
vista, olfatto, gusto e tatto, dobbiamo ora raccogliere nella nostra mente
tutte le sensazioni provate in quelle fasi della degustazio
ne ed esprimere un giudizio finale, non prima però
di aver posto attenzione ad alcune sensazioni che si generano nel momento
finale o immediatamente dopo la degustazione stessa. Le impressioni
retroolfattive Immediatamente dopo l’immissione in bocca del vino, noi
percepiamo un’altra serie di impressioni che chiameremo retrolfattive.
Queste impressioni dipendono da due fattori: sono determinate dagli aromi
che salgono dal fondo della bocca, attraverso le fosse nasali, ai
percettori nel naso, ma dipendono anche dal fatto che il vino trattenuto
per un po’ di tempo in bocca raggiunge una temperatura più elevata per
cui sprigiona sostanze volatili, per di più viene sballottato in bocca ed
anche questo contribuisce a liberare gli aromi. Inoltre sulla lingua il
vino si trova con uno spessore molto più piccolo che non nel bicchiere
per cui il rapporto fra volume e superficie diminuisce, ed è evidente che
gli aromi si liberano dalla superficie del liquido. Tutto questo rende la
percezione retrolfattiva molto più ricca e più determinante per decidere
della qualità del vino. Bisogna stare bene attenti, gli aromi che si
sprigionano in questa seconda fase non sono soltanto più intensi per i
motivi appena esposti, ma anche diversi e in genere più evoluti.